Chiusi
Posta a sud della Valdichiana senese e al confine con la vicina Umbria, Chiusi è considerata una delle più antiche città etrusche.
Fin dall’800 nel suo territorio sono state ritrovate tombe e reperti importantissimi. Ma Chiusi non è solo etrusca perché la cittadina conserva testimonianze importanti anche delle epoche successive, dal periodo romano a quello cristiano, dall’alto medioevo alle lotte feudali, con tratti di mura, tombe, catacombe, cunicoli e torri. Chiusi inoltre è terra ricca di storia ma anche di leggende, come quelle sulla tomba del mitico Lucumone etrusco Porsenna o l’altra sul leggendario attraversamento del Lago da parte di Santa Mustiola. Chiusi infine è bellezza paesaggistica e l’unicità del suo Chiaro, lo specchio d’acqua che rappresenta oggi un’area naturale preziosissima e molto ricca.

Storia
Secondo lo storico Servio fu fondata dall’eroe Cluso e divenne una delle principali città della dodecapoli etrusca. Nel VI secolo a.C. viene collocata l’impresa del lucumone chiusino Porsenna, che assediò Roma e probabilmente la conquistò. La ricchezza di Chiusi era legata soprattutto alla fertilità del suolo di natura alluvionale ed alla sua posizione strategica lungo un’importantissima arteria commerciale, la Chiana, che a quell’epoca era navigabile. Nel III sec. a.C. la città passò progressivamente sotto l’egemonia romana. Dopo essere stata occupata dai Goti nel 540 d.C., Chiusi divenne sede di un ducato longobardo, documentato fino al 776. Dall’XI secolo il potere della città fu saldamente nelle mani del suo vescovo, ma già nel secolo successivo dovette sottostare alle influenze prima orvietane e poi senesi. In questo periodo avvenne il consolidamento del comune di Chiusi ed il suo inglobamento nello Stato di Siena. Dopo la caduta di Siena, Chiusi entrò a far parte del Granducato fiorentino. L'interesse per la bonifica della Valdichiana e i lavori relativi, fecero acquistare alla città una nuova funzione. Nel corso dell'Ottocento, dopo la definitiva bonifica della Chiana, e la nuova organizzazione viaria della valle, la città vide la costruzione della stazione ferroviaria sulla linea per Siena e iniziò una lenta ripresa, che si consolidò dopo l'apertura della linea Roma-Firenze.
Il transito dell' autostrada del Sole (1964), qualche chilometro a ovest lungo la valletta dell'Astrone, fu decisivo per la ripresa dell’economia ma anche per lo scivolamento verso il basso di molte attività cittadine.

Musei e siti da visitare

Museo Archeologico Nazionale
Museo Civico di Chiusi e cunicoli del Laghetto
Museo della Cattedrale e Labirinto di Porsenna

Tomba della Pellegrina
Tomba della Scimmia
Tomba del Leone

Catacomba di Santa Mustiola
Catacomba di Santa Caterina

Cattedrale di San Secondiano
Chiesa di San Francesco

La Natura – il Chiaro
Dal punto di vista paesaggistico Chiusi è stata particolarmente interessata alle vicende legate alla bonifica della Valdichiana, almeno a partire dal XVI secolo; la sua collocazione in un punto nodale per il controllo delle comunicazioni in direzione nord-sud ed est-ovest, è stata determinante per la sua affermazione. Il lago di Chiusi, insieme al lago di Montepulciano (vicino e più piccolo) è ciò che resta della vastissima palude che ricopriva tutta la Valle da Chiusi ad Arezzo ed è oggi uno specchio d'acqua di dimensioni abbastanza contenute, anche se, per superficie, è il secondo lago della Toscana. Situato interamente nel territorio del comune di Chiusi, di cui costituisce il confine orientale con la vicina Umbria, è oggi un microambiente ricco di fauna e flora che testimoniano la laguna marina che anticamente invadeva l’Italia centrale.

Principali manifestazioni
Carnevale dei Ragazzi
Ragazzi in Gamba
Festeggiamenti per Santa Mustiola
Festival teatrale Orizzonti
Ruzzi della Conca
Festa dell’Uva e del Vino
Festa dell’Olio
Stagione teatrale

(fonte: siti Comune di Chiusi, proloco di Chiusi, Apt Valdichiana, S.P.S Lenza Etrusca)

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